La Stanza del Fuoco
"S'i' fosse foco, arderéi 'l mondo"
Descrizione
Ricavato nell'ex fienile e distribuito su due livelli, l'appartamento del fuoco arde di simbolismo. Al piano inferiore, il tavolo è un'antica porta della casa cristallizzata sotto un vetro. Uno scudo alle pareti reca le insegne del Rione Drago della Giostra dell'Orso di Pistoia, a guardia di un ambiente dominato da un mobile candido, un tempo portacandele da chiesa, e da una tradizionale madia toscana che nasconde al suo interno l'angolo cottura tra geometrie fiammeggianti. Sopra di essi, due scaldini da letto dei primi del Novecento, un tempo ricolmi di cenere, pendono ora dal soffitto per irradiare luce. Il bagno di questo livello gioca con una sottile ironia trasmutativa: il lavandino è una vecchia acquasantiera (il fuoco come spirito dell'anima), poggiato su un bancone di cassette di vino, richiamando l'eterno gioco del miracolo dell'acqua trasformata in vino. Salendo le scale, guidati da un corrimano triangolare (simbolo del fuoco), si giunge all'apice del fienile. Sotto antichi lumini a olio sospesi, la stanza da letto è un inno alla fiamma: le costellazioni di fuoco punteggiano la testata del letto (Ariete, Leone e Sagittario), mentre ai lati due fascine di legna sorreggono lampade simili a urne vestali. Qui, due dettagli poetici catturano l'anima: una vasca da bagno inclinata esattamente verso il punto in cui cala il sole il giorno del compleanno di Margherita, e una tenda a strisce colorate affacciata sui campi di lavanda, tributo vibrante all'artista Daniel Buren e alla sua arte legata al territorio pistoiese.
Caratteristiche
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